Alexandre Laigo è stato insignito del titolo di Chef campione mondiale di patatine fritte ad Arras. Il personaggio transalpino ha attribuito la vittoria alle patate Agata, una varietà cerosa con la buccia di colore giallo pallido. Fritte nel grasso di manzo, queste patate hanno aiutato lo chef a vincere la categoria “patatine fritte più autentiche”. Ha deliziato oltre 50.000 appassionati. Il suo ristorante, il Badem Concept Tartare di Angers (Francia), dovrebbe registrare un’impennata di popolarità dopo la sua vittoria, proprio come accaduto a chi ha conquistato il titolo nel 2023.
Le caratteristiche della patata Agata
La patata Agata, che ha contribuito al successo dello chef campione mondiale di patatine fritte, si riconosce a prima vista per la forma allungata del tubero, leggermente rotonda e più piccola, con occhi dalle dimensioni molto ridotte.
Ha un sapore dolciastro, mentre la polpa è densa, gialla e compatta. Cresce molto bene in un terreno fertile, ricco di sostanze organiche e di medio impasto: prima di procedere alla semina dei tuberi, precedentemente cotti, è necessario dissodare con cura il terriccio e aggiungere humus e cenere di legno in abbondanza.
La patata non necessita di esposizione al sole, ma è fondamentale diminuire le irrigazioni man mano che il tubero si radica al suolo.
Le peculiarità che hanno aiutato lo chef campione mondiale di patatine fritte
La patata Agata è molto apprezzata per il basso contenuto di amido che permette al tubero di non disfarsi dopo la cottura, ma di mantenere un aspetto compatto. Ha un gusto dolciastro e delicato, l’ideale per realizzare ottimi purè di patate e mashed potatoes per il giorno del Ringraziamento.
La patata di questa varietà, inoltre, garantisce un’ottima produttività e un raccolto molto vigoroso: si adatta molto bene a qualsiasi tipo di terreno e di clima, è rustica e resistente. Grazie alla sua dolcezza, è l’ideale anche per preparare i dolci e basi per torte.
